LA GIURIA
Carlo Martinelli (presidente)
È nato a Trento, dove vive, nel 1957. E’ stato maestro elementare, libraio, campione di telequiz. E’ giornalista. Per vent’anni ha lavorato nei quotidiani di Trento, Bolzano e Belluno del Gruppo Espresso – Repubblica: di questi giornali è ora editorialista. Attualmente è caporedattore all'Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento.
Con Roberto Festi è autore del volume “L'immaginario della montagna nella grafica d'epoca“ (Priuli & Verlucca editori, 1996). Ha curato per l’editore Curcu & Genovese il libro di Luigi Serravalli “A Merano in attesa di Ezra Pound” (2002).
Ha inoltre pubblicato “Storie di pallone e bicicletta“ (Curcu & Genovese, 2003). Due sue plaquette poetiche sono nel catalogo del Pulcinoelefante. Ha curato con Rita Matano, “Hospite” (Nicolodi, 2004). Ha collaborato ai volumi editi da Nicolodi dedicati al Polo museale e culturale di Rovereto e al progetto per Trento dell’architetto Joan Busquets (volumi a cura di Rocco Cerone) e ad Arte Sella.
Suoi racconti e poesie sono sparsi in numerose pubblicazioni.
Antonia Arslan
Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. E’ autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra ottocento e novecento, nuova edizione Unicopli 1986) e sulla “galassia sommersa” delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900, Guerini 1998).
Attraverso l’opera del grande poeta Daniel Varujan – del quale ha tradotto (con Chiara Haiganush Megighian e Alfred Hemmat Siraky) le raccolte Il Canto del Pane (Guerini 1992) e Mari di grano (Edizioni Paoline 1995) – ha riscoperto la sua profonda e inespressa identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio (Metz Yeghèrn. Il genocidio degli Armeni, di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni), editi da Guerini. Ancora per Guerini ha curato, con B.L. Zekiyan, due testi importanti Storia degli Armeni e Storia del genocidio degli Armeni, rispettivamente di G.Dèdèyan e V.N.Dadrian.
Nell’aprile 2004 è uscito con Rizzoli il suo primo romanzo, La Masseria delle Allodole che ha vinto l’edizione 2004 del Premio Stresa di Narrativa.
Pietro De Marchi
Nato a Seregno (MI) nel 1958, ha studiato nelle università di Milano e poi di Zurigo. Come studioso si è occupato in particolare di letteratura italiana tra Sette e Novecento e di poesia dialettale lombarda dell’età tra Parini e Porta. Ha pubblicato l’edizione delle Poesie milanesi di Francesco Bellati (Milano, All’Insegna del Pesce d’oro, 1996) e ha curato, in collaborazione con altri studiosi, edizioni di opere di Leopardi, Alvaro e Moravia, e inoltre un volume che raccoglie gli atti di un convegno internazionale dedicato a Sciascia. Ha pubblicato due volumi di saggi critici: Dove portano le parole; Sulla poesia di Giorgio Orelli e altro Novecento (Lecce, Manni, 2002) e Uno specchio di parole scritte. Da Parini a Pusterla, da Gozzi a Meneghello (Firenze, Cesati, 2003). Con Paolo Di Stefano ha curato un volume di scritti Per Giorgio Orelli (Bellinzona, Casagrande, 2001), con testi tra gli altri di Luzi, Zanzotto, Giudici, Raboni, Jaccottet.
In campo creativo ha pubblicato alcune plaquettes e un libro di versi: Parabole smorzate (Bellinzona, Casagrande, 1999).
È libero docente di letteratura italiana all’università di Zurigo; attualmente insegna anche nelle università di Neuchatel e di Ginevra.
Lisa Ginzburg
Lisa Ginzburg vive e lavora a Roma. Ha tradotto il Commento mistico al Cantico dei Cantici di Jeanne-Marie Guyon (Marietti 1996) e le Pene d’amor perdute di William Shakespeare (Einaudi 2001), Orixás. Leggende afro-brasiliane narrate da Pierre Fatumbi Verger (Donzelli 2006).
Collabora dal 1999 con RadioRai (Radio 3 e Radio2), come autrice di radiodocumentari e conduttrice di programmi culturali. Ha pubblicato nel 2001 il reportage Mercati. Viaggio nell’Italia che vende (Editori Riuniti). Nel 2002 ha esordito con il romanzo Desiderava la bufera (Feltrinelli), vincitore del Premio Donna Argentario 2003 e finalista al Premio Viareggio-Rèpaci. La biografia Anita. Racconto della storia di Anita Garibaldi, e/o 2005. La raccolta di racconti Colpi d’ala (Feltrinelli 2006). Il reportage Malìa Bahia (Laterza 2007). Collabora con giornali e riviste (“Il Messaggero”, “Il Secolo XIX”, “Repubblica Viaggi”, “Domus”).
E’ organizzatrice di rassegne culturali. “Poeti a Roma” nel 2001, per il Teatro di Roma diretto da Mario Martone. Per il Teatro Palladium-Università Roma 3 nelle stagioni 2003 e 2004. Per l’Auditorium Parco della Musica di Roma, presso il quale ha ideato e curato due edizioni (2005 e 2006) della rassegna ParoleNote. Letture musicate di grandi racconti.
Peter Oberdörfer

Peter Oberdörfer, nato nel 1961,è attore, regista e autore.
Testi teatrali prodotti: "Don Röschen" (1992), "Die Temperatur der Wahrheit" (2005), "Anna Jobstin"(2006). Nel 2005 ha pubblicato il romanzo "Gischt". Dal 2001 è il Presidente dell'Associazione degli Scrittori Südtirolesi.
Joseph Zoderer
È nato a Merano nel 1935. Ha trascorso la sua infanzia a Graz, come figlio di optanti. Vive e lavora in val Pusteria, provincia di Bolzano.
E’ considerato uno dei maggiori scrittori di lingua tedesca.
Ha pubblicato tre antologie di poesie ed otto romanzi, tradotti anche in italiano e pubblicati da Einaudi e Mondadori: La felicità di lavarsi le mani, L’Italiana, Lontano, Il silenzio dell’acqua sotto il ghiaccio, La notte della grande tartaruga.
Il suo più recente romanzo, Der Schmerz der Gewohnung, sarà pubblicato da Bompiani.
Dalla casa editrice Raetia di Bolzano sono editi l’opera prima in tre volumi nonché una rivista dell’antologia di poesie e il recente “Ce n’andammo – Wir Gingen”.
Nel 2004 l’editore Nicolodi ha pubblicato la traduzione italiana di alcuni suoi racconti: “La vicinanza dei loro piedi”. Ha vinto diversi importanti premi letterari come il Premio Catullo di Sirmione in Italia, mentre in Germania si è aggiudicato il prestigioso Hermann Lenz Preis e il premio d’onore della Weimarer Schillerstiftung.
È membro dell’Accademia tedesca per la Lingua e la Poesia di Darmstadt.
